Metodologia & strumenti
TAVOLE ILLUSTRATE Abuso extra-familiare (MOLESTIE, PEDOFILIA, BULLISMO)
Le tavole individuano e suggeriscono i “comportamenti sicuri” che i bambini devono conoscere ed attuare nei momenti in cui non sono sotto la sorveglianza dei genitori ovvero quando da soli si recano a scuola o tornano a casa, sono soli in casa, giocano nel parco, vanno in bicicletta per strada con gli amici,si trovano in luoghi pubblici, Internet.
La formatrice, rifacendosi ai racconti dei bambini, commenterà insieme a loro le vignette e proporrà situazioni, ruoli e comportamenti sicuri da adottare.
E' fondamentale trasfondere nei bambini l’importanza di condividerle con persone fidate le circostanze che creano paure ed ansie. Ai bambini verranno indicate quali sono le figure di riferimento sicure a cui rivolgersi in caso di necessità o pericolo.
PLASTICO DI ANIMAZIONE: Riproduce le strade, i negozi, le case, la scuola di una cittadina. I personaggi si muovono sul plastico, animando le diverse situazioni di potenziale pericolo. I bambini, individuano il pericolo celato nelle diverse situazioni e muovono i personaggi secondo le regole di comportamenti sicuri.
PLASTICO DELLA CASA: E' necessario insegnare ai bambini alcune norme di sicurezza quando si trovano soli in casa; comprendano i motivi e l'importanza di alcuni divieti che i genitori pongono in loro assenza. Il plastico agevola non solo l'immedesimazione ma, aiuta anche i bambini ad orientarsi negli spazi e nelle situazioni, rispetto a quanto raccontato verbalmente.
Quando i bambini dimostrano familiarità con i concetti chiave di “Situazione pericolosa”, “sicurezza”, “prevenzione”, si introducono medesimi elementi per quanto riguarda il maltrattamento e l’abuso intra-familiare.
SPETTACOLO TEATRALE Abuso-intrafamiliare (MALTRATTAMENTI, ABUSO SESSUALE)
La scelta di questo personaggio e la proposta della sua storia risiede nelle seguenti principali motivazioni:
1. L’individuazione di una metodologia comunicativa adatta a gruppi disomogenei di bambini per età, cultura, religione, etnia o per difficoltà diverse
L’animazione dei burattini, il contesto scenico, il tono di voce della narrazione sono elementi indispensabili per consentire a tutti i bambini di comprendere il significato dello spettacolo.
2. La necessità “imperativa” di non ferire la condizione personale e la sensibilità di quei bambini che, presenti nel gruppo, possono aver subito o subiscono molestie, violenze e abusi (minimizzando o ridicolizzando la loro esperienza e condizione personale).
Il teatro infatti deve rappresentare per i bambini, un sostegno, una modo per contenere il senso di colpa e di impotenza, una strada che li incoraggi e li spinga a cercare aiuto.
3. La volontà di proporre contenuti e metodi comunicativi non “traumatici” o tali da far vedere il mondo agli occhi dei bambini come un luogo oscuro e pericoloso.
4. L’esigenza di escludere messaggi che possano creare conflittualità o ambivalenza rispetto all’educazione impartita dalla famiglia, senza comunque tralasciare di trasfondere quei contenuti che anche in ambito familiare servano a tutelare i bambini.
Al termine della rappresentazione teatrale una volontaria dell’Associazione, commenterà con i bambini lo spettacolo, raccogliendo le prime impressioni ed opinioni.
Attraverso i commenti dei bambini si riuscirà a valutare, innanzitutto, se il messaggio che si voleva trasmettere è stato realmente percepito dai piccoli ed in che modo, inoltre potranno essere identificate eventuali situazioni o comportamenti a rischio che necessitano un’attenzione specifica.
Il rapporto diretto con i bambini ci consentirà, quindi, di fornire risposte adeguate e di suggerire i “comportamenti sicuri” da assumere in caso di pericolo.
Infatti, l’obiettivo principale sarà proprio quello indicare ai bambini quali sono le figure di riferimento a cui debbono rivolgersi in caso di necessità o pericolo.
Per le scuole attrezzate di AULA INFORMATICA con collegamento Internet, vi è la possibilità di imparare a navigare in tutta sicurezza, visitando il sito della nostra associazione www.cuorgeneroso.it ed altri siti Istituzionali dedicati ai bambini.
QUADERNO MAGICO DI CUORGENEROSO: Per far sì che i bambini interiorizzino e condividano con i genitori quanto appreso, verrà realizzato un quaderno a schede che riassumerà tutto il percorso di formazione.
CASSETTA POSTALE DI CUORGENEROSO :Gli insegnanti si impegneranno, inoltre, a realizzare una “cassetta della posta” (sigillata), lasciata in ogni singola classe, che verrà poi periodicamente ritirata dalla nostra volontaria incaricata.
Non solo.
Agli insegnanti verrà inoltre chiesto di invitare e di motivare i bambini a porre nella “Cassetta Postale di Cuorgeneroso” , qualsiasi messaggio, disegno o pensiero desiderino far pervenire all’Associazione. Si specificherà che i bambini potranno comunicare con Cuorgeneroso solo in ambito scolastico e non andranno mai forniti dati personali. Le lettere possono essere anonime.
Questo interscambio di “lettere e messaggi” ci permette di mantenere un contatto costante con i bambini e di monitorare e prevenire eventuali situazioni di pericolo o disagio.
La possibilità di mantenere un contatto aperto ed un dialogo diretto con tutti i bambini, sia a livello individuale sia di gruppo, e con gli insegnati consente all’Associazione di rispondere ai bambini e di sviluppare un lavoro di squadra con i docenti.
La “Cassetta Postale di Cuorgeneroso” è anche un ottimo sistema per incoraggiare quei bambini, che al temine dello spettacolo o della proiezione, non sono riusciti ad esprimere le proprie sensazioni o la propria esperienza personale.
E’ fondamentale far capire a tutti i bambini che il loro pensiero e le loro esperienze sono per noi molto importanti.
Comprendere, anche in un secondo momento, quali emozioni e considerazioni ha suscitato nei bambini la nostra presenza è determinante ai fine del successo dell’iniziativa.
Si tratta, senza dubbio, di un ottimo indicatore, in termini quantitativi ma soprattutto qualitativi, di come siano stati percepiti i nostri interventi dai bambini.
Attraverso la lettura dei messaggi trasmessici dai bambini potremo riprogrammare i nostri interventi con gli insegnanti, valutandone tempi e modalità.
Un contatto costante con i bambini può, in caso di necessità, permetterci di verificare ed intervenire al meglio secondo la situazione segnalata direttamente dal bambino o che traspare dai suoi messaggi.